Docky: da costola di Do a progetto a sè

martedì 17 novembre 2009 a 13:59
Innanzitutto ciao a tutti, mi presento: sono Davide TheSgrash. Raccogliendo la "richiesta di aiuto" di Manuel ho espresso il desiderio di dare una mano ed ora eccomi qui: comincio la mia avventura su Ubuntu Discovery con questo articolo su Docky.
Cos'è Do?
Partiamo dal principio: c'era un tempo in cui arrivava (con tutti gli strascichi del "caso" Mono) sui nostri desktop liberi una strana creatura tuttofare che rispondeva al nome di Gnome-Do. Esso si prefiggeva il compito di essere una sorta di cinesino tuttofare ai nostri comandi che, quando chiamato in causa, era tanto abile nel pescarci un file disperso nel nostro filesystem quando far partire un qualsivoglia applicativo installato.
Evoluzione della specie
Il tempo passa ed il progetto cresce ed ecco che nascono mano a mano nuovi plugins che aggiungono nuove potenzialità a questo gioiellino: ricerca su google, wiki, youtube e company; possibilità di postare su varie piattaforme come ad esempio Twitter; possibilita di comandare programmi come Amarok o Rhythmbox o simili e gestire tutto quanto riguarda il volume e potrei andare avanti per ancora tanto.
La Dock
La verà novità più recente, però, riguardava un nuovo tema grafico da dare a Do: questo tema, chiamato Docky, non faceva altro che rendere il nostro lanciatore una comoda dock in basso sullo schermo che univa, quindi, alle ottime qualità di Do la comodità di una dock bar a cui, per esempio, è possibile aggiungere i lanciatori per i propri programmi preferiti. Ma quando ormai le richieste agli sviluppatori erano per l'80% riguardanti Docky, si è deciso di separare le due cose e rendere quest'ultima un progetto a sè stante. Oggi Docky è installabile tramite Bazaar o Repository e si presenta in maniera molto elegante con ben 5 skin diverse di cui potete vedere alcune anteprime in figura. A differenza della Docky presente in Gnome-Do essa presenta nuove opzioni anche alla pressione del tasto destro sulle icone che possono indicare anche, se richiesto, la presenza di più istanze in esecuzione di quel programma. Migliorie sono arrivate anche sul versante personalizzabilità in cui, a diffenza dello "striminzito" menù precedente, ora abbiamo un pannello come potete vederlo in figura.E saranno implementate presto anche opzioni per la lingua, posizione sullo schermo e sarà possibile avere più Docky contemporaneamente. Inoltre come potete vedere dalla stessa immagine è presente anche qui un sistema di plugins con cui è possibile aggiungere qualcosa di utile o sfizioso alla nostra dock in modo da renderla sempre più personale possibile. Naturalmente essendo il tutto ancora in fase di pieno sviluppo si avranno presto ulteriori novità quindi cercheremo di mantenervi il più aggiornati possibile.
Installazione
Ma ora passiamo alla cosa forse più interessante e cioè come installarlo sulla nostra ubuntu-box. In un terminale possiamo digitare: sudo apt-get build-dep gnome-do per installare le dipendenza di gnome-do e quindi sudo apt-get install gtk-sharp2-gapi build-essential bzr ora siamo pronti a prendere l'ultima versione di Docky da Bazaar quindi in ordine eseguite: bzr branch lp:docky cd docky/ ./autogen.sh make && sudo make install quindi in Applicazioni/Accessori troverete la vostra versione aggiornatissima di Docky ultrafiammante: NB: qualora voleste aggiornare basta cancellare la cartella docky e riprendere da bzr branc lp:docky in poi Se invece non vi interessa l'ultima versione al momento ma vi accontentate di quella dal repository basta dare i seguenti comandi da terminale: sudo add-apt-repository ppa:docky-core/ppa sudo apt-get update && sudo apt-get install docky
Note Conclusive
Sicuramente Docky si preannuncia avere un futuro radioso ma al momento è una semplice dock come può essere Avant Window Navigator o Cairo Dock che, anzi, sembrano più completi e maturi al momento. Comunque parliamo di un progetto, Docky, ancora in fase beta e quindi con ancora tante migliorie da apportare, non ultima l'interfacciarsi con Gnome-Do che ha reso la sua versione di Docky l'alternativa vincente alle succitate Dock. Per chi non ha esigenze di avere tutto in una sola applicazione consigliamo di tenere Gnome-Do come lanciatore e di usare questa fantastica Dock che promette faville.

4 commenti

  1. Free_alucarD Says:

    Benvenuto Davide! Fai il bravo o ti mando ai lavori forzati al polo nord :D

  2. skalka Says:

    Docky senza Do è praticamente useless. Nessuna ha bisogno di una dock e se proprio la vuole le alternative c'erano. La grandezza di Docky era appunto l'essere un'interfaccia a Do, non serve avere il cestino, il meteo o cos'altro sulla dock, per quelle cose ci sono i posti adatti. Non avrà nessun futuro radioso a mio giudizio, anche perchè con l'arrivo di Gnome-Shell lo stesso Do dovrà sgomitare per trovare il suo posto, anche se a mio giudizio potrebbe essere uno strumento fondamentale per la crescita del prossimo Gnome.

  3. Barra Says:

    @Skalka:
    Si sta valutando come integrare DO in gnome-shell ma per ora non ci sono idee precise.

    Docky a molti piace perchè è (era?) una dock senza fronzoli. Oggi si integra bene in gnome-shell ma soprattutto perchè manca ancora l'area di notifica che si sta studiando. In futuro si vedrà...

    @Davide: Bell'articolo ma una piccola precisazione: Docky è nato come un progetto indipendente da DO, poi per vari motivi si sono fusi ma con il crescere del numero di 'estensioni' dedicate esclusivamente a Docky si è scelto di riseparare i progetti. A dimostrazione di questo c'è l'utilizzo di memoria: i 2 programmi separati richiedono esattamente le stesse risorse della soluzione 'integrata' proprio perchè di integrato c'era l'aspetto e l'interfaccia, non il codice.

  4. Fabrizio Says:

    Penso che non è così male. Se si sa esattamente come usarlo, questa è una cosa molto buona.

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